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Archivio della Categoria 'SoC'

volevo scrivere.

martedì 29 settembre 2009 - 10:43 di Peppe

Si, volevo semplicemente scrivere un post, ne avevo voglia.

Volevo ristabilire le mie priorità sulla pubblicazione dei miei contenuti: i miei contenuti vanno qui. Facebook sta cannibalizzando il mio blog, le mie opinioni finiscono li in decine e decine di commenti sfusi. Testo disarticolato, molto poco elaborato :P. Va trovata una soluzione a riguardo, magari dovrei tirare le somme alla fine dei thread più attivi, non consentire nemmeno a twitter di monopolizzare i miei pensieri istantanei: spesso 140 caratteri sono molto curati, ed è un male che tali pensieri/scritti scorrano nel dimenticatoio (non tanto altrui, ma poi dimentico anche io) senza essere archiviate qui.

Volevo evidenziare un fatto un poco strano, mi sto buttando su friendfeed, sto curando più twitter, nel senso che non lo uso più come me2many come quando fino a tre mesi fa non seguivo quasi nessuno, ora è diventato many2many.

Boh, che aggiungere? salvo come bozza e poi si vede :p <–puro stream :D
Continuo a scrivere, in questo periodo sto considerando meno twitter, la cosa è ciclica, ci sono periodi in cui posto molto e periodi in cui lo quasi abbandono. Sto anche usando molto la funzione hide su facebook e mi sto trovando meglio.

La cicala e la formica

domenica 6 settembre 2009 - 4:55 di Peppe

di Jean de La Fontaine

L’estate passava felice per la cicala che si godeva il sole sulle foglie degli alberi e cantava, cantava, cantava. Venne il freddo e la cicala imprevidente, si trovò senza un rifugio e senza cibo.

Si ricordò che la formica per tutta l’estate aveva accumulato provviste nella sua calda casina sotto terra. Andò a bussare alla porta della formica.

La formica si fece sulla porta reggendo una vecchia lampada ad olio

- Cosa vuoi? – chiese con aria infastidita.

- Ho freddo, ho fame….- balbettò la cicala. Dietro di lei si vedeva la campagna innevata. Anche il cappello della cicala ed il violino erano pieni di neve.

- Ma davvero? – brontolò la formica – lo ho lavorato tutta l’estate per accumulare il cibo per l’inverno. Tu che cosa hai fatto in quelle giornate di sole?

- Io ho cantato!

- Hai cantato? – Bene… adesso balla!

La formica richiuse la porta e tornò al calduccio della sua casetta, mentre la cicala, con il cappello ed il violino coperti di neve, si allontanava, ad ali basse, nella campagna.

Beh, inutile spiegare ulteriormente. Il significato mi pare abbastanza chiaro, se poi la cicala si accontenta del freddo pur di non impegnarsi -non dico nella raccolta del cibo- ma almeno nell’arruffianarsi la formica, merita indubbiamente la morte per assideramento.

voli lowcost

venerdì 28 agosto 2009 - 14:34 di Peppe

Bene, peppe è momentaneamente  a Pisa, arrivato per stare tre o quattro giorni qui, atterrato il 26 (o 27, non ricordo che ore fossero) col Boeing 737-800 EI-DHH di Ryanair. Fatto molto curioso che nessuno, e dico nessuno, dei 189 passeggeri abbia imbarcato un bagaglio. Tutti viaggiavano col solo bagaglio a mano. Le cappelliere erano piene e si è dovuti ricorrere alla stiva per posizionare alcuni trolley, pensa un po’.

Certo è un’ottima cosa che gli aerei costino ormai meno dei treni, ancora migliore se consideriamo che ci vuole un decimo del tempo, ma lo spennamento dei polli con supplementi per qualsiasi cosa sembra non funzionare, in italia. Il fatto che lo abbia definito spennamento e non “giusto compenso per servizi aggiuntivi” la dice lunga riguardo il modo di pensare di un po’ tutti noi. Ma su un aereo che vuole avvicinarsi più ad autobus extraurbano che a mezzo di lunga percorrenza in massima comodità è perfettamente lecito aspettarsi questi episodi, sali, col solo bagaglio a mano (nonostante il limite di 10 kg già una borsa da 7 è abbastanza stancante) contenente il necessario (o anche di meno, visto che i liquidi sono intrasportabili ed è meglio acquistarli a destinazione) per stare via 4 giorni, non molto più che computer, iPod, telefono e vestiario. Decolli e dopo circa un’ora atterri a destinazione, scendi, esci dall’aerostazione e prendi un taxi per arrivare al beb. Fai quello per cui sei partito, poi scrivi questo post, sapendo che è venerdì e il tuo aereo di ritorno è domenica in primissima mattinata (alle 6 più o meno, vogliamo dire che sia la notte di sabato?) e stai sul divano, seduto.

Ma che ho scritto?

io, al vostro funerale, non ci vengo.

venerdì 14 agosto 2009 - 14:44 di Peppe

Da non intendere nel senso malvagio del malaugurio siculo “iu a ttia un ti vegnu apppressu”, nel senso che ti ammazzo prima e dietro il tuo feretro non ci sarò.

Ma da intendere con preoccupazione, perché la vostra aspettativa di vita è superiore alla mia, indi non c’è alcun motivo per il quale io dovrei venire. Se morite prima di me, molto probabilmente la colpa sarà vostra. Della vostra irresponsabilità e della vostra incapacità nel fare (sempre se la vogliate fare, cosa di cui dubito) una seria analisi dei rischi inutili che state correndo. Rischi che il mito del divertimento a tutti i costi vi porta a correre, non si capisce perché. Non che ci sia qualcosa di sbagliato nel rischiare un po’, ma salire in auto sapendo che il guidatore ha bevuto È un rischio inutile, ma soprattutto facilmente evitabile.

Dunque, evitiamo. Il divertimento a tutti i costi è inutile, meglio -notevolmente- fare sport estremi.

atto di presenza

martedì 10 febbraio 2009 - 11:38 di Peppe

È tanto che non scrivevo qui, sentivo il bisogno di farlo per non fare sentire questo mio blog/sito un luogo vuoto e abbandonato.

Sono cambiate tante cose, ora peppe è uno studente di medicina, non si sa se futuro medico.

È nato vergogne alcamesi, un blog collaborativo che gestisco insieme ad alcuni amici stanchi di vedere l’immagine di Alcamo vandalizzata dai suoi cittadini.

E tante altre cose… ma mi fermo qui, per fare atto di presenza questo è già abbastanza.