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«Non parlate da tempo su Facebook.»

sabato 21 novembre 2009 - 15:13 di Peppe

«Scrivi sulla sua bacheca»
E va bene, lo so, fai anche bene a ricordarmelo, nel caso io lo dimentichi di importunare qualcuno dei miei contatti per un po’ di tempo (e nel contemporaneo caso egli non importuni me per la q di tempo che hai deciso).
Ma chiedermi di riportare a visitare te, o sommo social network dal nome e cognome obbligatorio, grazie a notifiche che il mio friend riceverà dopo la mia azione, mi sembra un po’ esagerato. È pur vero che senza questa tua salvifica operazione io potrei dimenticarmi di alcune persone, ma tu, o essere immondo che hai riversato in rete orde di barbari senza divinità, che credono a qualsiasi pollaggine gli si propini, tu, proprio tu, mi stai chiedendo di stuzzicare uno di questi che di te si è stancato, A TORNARE ONLINE?? Tu non ti rendi conto della gravità delle tue azioni, in un ottica di ecologia della rete.
(onde evitare che qualcuno pensi male di me: ho messo fb in italiano giusto il tempo di copiare quella frase)

[UPD] Informarsi, prima di dire cazzate, no?

mercoledì 7 ottobre 2009 - 15:26 di Peppe

repubblicagmailpasswordrubate

UPDATE: Magari questo c’entra qualcosa.

Questo diceva la Repubblica ieri (e probabilmente anche altri, ma l’esempio è bastevole). Ora, giusto come scrive Paolo Attivissimo, sarebbe una cosa molto malvagia fare scrivere di un qualsiasi argomento solo a qualcuno che lo conosce?

Tralasciamo, tanto ormai dovremmo arrenderci (MAI!) sul fatto che si usi il termine hacker invece del più appropriato cracker, ma dire “Gmail è stata attaccata” quando ad essere stati colpiti sono dei POLLI che hanno inserito le loro credenziali in form su siti diversi da google, mi pare quantomeno un’imprecisione, una grossa esagerazione: ridicolo far passare una serie di disattenzioni degli utenti, non sappiamo quanto estesa nel tempo, per una vulnerabilità del servizio.

Infatti, se ho letto bene il post di Mashable, si tratta semplicemente di phishing, ossia nulla che abbia a che fare con la sicurezza del servizio, solo con la stupidaggine degli utenti:

In ambito informatico il phishing (”spillaggio (di dati sensibili)”, in italiano) è una attività illegale che sfrutta una tecnica di ingegneria sociale, ed è utilizzata per ottenere l’accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l’utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei, ma anche contatti telefonici. Grazie a messaggi che imitano grafico e logo dei siti istituzionali, l’utente è ingannato e portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione, ecc. Continua »

In giro c’era anche chi dava ragione al terrorismo giornalistico fatto dai media a riguardo, questo atteggiamento è da vedere come quello di un genitore che dice una bugia a fin di bene, ma abbiamo visto che anche questo non è positivo (curioso il fatto che La Repubblica dica entrambe le cose, no? :biggrin: )

aggiungo: qui ne parla la bbc.

Su facebook non sei MAI solo. C’è anche tua nonna

sabato 3 ottobre 2009 - 16:07 di Peppe

E intendi la mia affermazione nel senso negativo, o almeno come monito.

Tutto quello che scrivi potrebbe essere visto dalle persone più disparate, da tua madre (cache)(source), al tuo prossimo datore di lavoro, a, potenzialmente tua nonna.

Quindi, signori, attenzione a quello che scrivete o pubblicate sulla vostra bacheca, nessuno pensa di spiarvi, perché tutti sanno benissimo che voi sapete (perché lo sapete, e se non è così suicidatevi cancellando il vostro profilo) che tutto quello che pubblicate è visibile ai vostri contatti o a tutti (dipende dalle impostazioni di privacy, e voi non avete nulla da nascondere, vero?).

Allora perché pubblicare centinaia di link al giorno dicendo «guarda che sono depresso», «quella/o li non mi considera e voglio far credere di essere in un lago di lacrime», et similia? Io non lo so, ma voglio sperare che non se ne rendano conto. Peggio per loro. muahahahah.

Social blogs

sabato 3 ottobre 2009 - 15:40 di Peppe

C’è una cosa di cui mi sono reso conto solo adesso: il mio blog è isolato dal resto della blogosfera.

Non è che non lo sapessi, ma fino ad ora non avevo trovato un modo/dei contenuti interessanti dei quali parlare qui, linkando ad altri. Ora grazie a friendfeed il problema si è quasi risolto, sperando che non vada a distruggere il tempo per i contenuti più originali. la prima bozza è già pronta, la pubblico subito dopo questo post :)

Netiquette, su facebook. utopia?

mercoledì 30 settembre 2009 - 20:33 di Peppe

Qui ci sono una serie di indicazioni, regole o come le volete chiamare,  per una civile convivenza in rete e su facebook in particolare. Potete anche dire che fanno schifo e non le rispetterete mai, ma comunicatemelo e mi comporterò di conseguenza.

  1. Se sei in disaccordo con almeno una delle seguenti regole, straccia il tuo contratto Internet e torna a guardare la TV.
  2. Niente CapsLock (blocco maiuscole per i profani). MAI.
  3. Non pubblicate link a raffica solo perché potete pensare la stessa cosa, non pubblicate link idioti (”se non condividi Chuck Norris ti picchia”, “se non condividi non le vuoi bene”, “per tutti quelli che…” e simili), è un abuso della funzione “share”, pensata per condividere informazioni, video, eccetera, ma NON SENTIMENTI, usate gli aggiornamenti di stato, per quelli.
  4. Lo ripeto: 3 link pubblicati al giorno sono una quantità ottimale, se avete qualcosa da condividere. Se dovete condividere un vostro pensiero USATE GLI AGGIORNAMENTI DI STATO o le note. So che è faticoso esprimersi usando la tastiera, ma non è un buon motivo per riciclare i sentimenti altrui, e anche altrui stesso dovrebbe evitare di rendersi copiabile con due clic.
  5. Riguardo i link a gruppi comici e simili, moderazione per favore. Uno è simpatico, se lo diluite con altri meno divertenti sortirà meno effetto, operate una selezione. Aggiungo: se non avete nulla da scrivere nel campo “che cosa stai pensando?” molto probabilmente potete anche evitare di pubblicare il post.
  6. Un social network ha senso solo se c’è interazione fra gli utenti. Se usate solo il vostro profilo potete benissimo scrivervi il vostro diario segreto e tenerlo nel cassetto dove nessuno lo vedrà. Interagite con gli altri utenti attraverso la bacheca e i commenti.
  7. Come al punto cinque, se gli altri utenti non interagiscono con la vostra bacheca c’è un problema: o avete pochi friends, o se ne fregano, o come è probabile sulla vostra wall c’è molto poco di interessante. A riguardo esiste anche un’altra possibilità: che vi abbiano nascosti dal newsfeed in homepage, infatti se siete troppo spammosi (vedi punti 2, 3 e 4) bastano due click e l’utente non vi vedrà più sulla sua home.
  8. Evitate la chat, se non è necessaria una risposta in tempo reale. La
    bacheca e i messaggi privati sono più utili in quanto permettono
    risposte più ponderate.
  9. Non usate abbreviazioni da sms, sul web non esistono limiti di spazio
    che vi possono influenzare, se non avete tempo di scrivere potete
    benissimo risparmiarvi di perderne su un social network (ps: la lettera “K” è il MALE).

Hanno collaborato Valerio e Gianmarco e Nicola, nell’ordine.

Dalla discussione durante la composizione è emerso che in molti probabilmente ignoreranno tali basilari regole di civile convivenza, ma riportando il pensiero preponderante: questi sono suggerimenti, astuzie per vivere più tranquillamente, non farsi odiare dalla gente e, cosa fondamentale, ottenere risposte e commenti ai propri post. La selezione naturale eliminerà attraverso gli hide in homepage chi dimostrerà di non seguirle, privando non solo della soddisfazione di ricevere commenti, ma anche della visibilità tali spammatori selvaggi.
È a vostra disposizione anche una comoda versione pdf da stampare e tenere sempre accanto allo schermo.