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Crocifisso si, crocifisso no? no.

venerdì 6 novembre 2009 - 10:22 di Peppe

Era da un paio di giorni che volevo scrivere questo post, e me ne ero anche lamentato. Datosi che in blogosfera si ripetono spesso le stesse cose, vi segnalo un po’ di opinioni condivisibili: Sui crocifissi condivido l’opinione di un prete, Il crocefisso e i ruffiani, Crocifissi e stoccafissi.

Il mio contributo è questa storiella qui:

Giufà e il chiodo:

Giufà era sempre al verde e, disperato, decise di vendere la sua casa.
Trovato l’acquirente, pose solo una condizione per la vendita: – La casa diverrà tua, ma questo chiodo piantato nel muro deve restare per sempre mio – disse.
Il compratore accettò la condizione senza riserve e l’affare fu fatto.
Dopo qualche settimana, Giufà bussò alla porta del nuovo proprietario ed entrò in casa, si diresse verso il chiodo e vi appese un sacco.
Dopo qualche giorno ritornò, si riprese il sacco e appese al chiodo un vecchio abito.
Col tempo le visite di Giufà cominciarono a farsi giornaliere e, spesso, anche per più volte al giorno e sempre prendeva ciò che era appeso e metteva una nuova cosa.
Le visite continuarono ininterrotte in qualsiasi ora del giorno
Un giorno Giufà spuntò con lo sterco di un asino e, sotto gli occhi sbalorditi degli inquilini, appese al chiodo quell’ammasso puzzolente.
Il proprietario, spazientito, urlò: – Non ti lascio ammorbare la mia casa, porta via questo schifo!
Giufà, con la sua solita calma, disse: – Vedi, io ti ho venduto la casa, ma il chiodo resta mio. Ho tutto il diritto di appendervi quello che voglio e se tu non sopporti non so cosa farci! Puoi scegliere di andartene, ma non chiedermi nemmeno un soldo indietro..
Il proprietario non riuscì a sopportare le incursioni di Giufà e se ne andò via lasciando la casa a Giufà.
Giufà si prese la casa e non restituì nemmeno un soldo. [tradizione popolare]

il Papa alla Sapienza

venerdì 18 gennaio 2008 - 0:38 di Peppe

Volevo qui esprimere brevemente la mia opinione sui recenti avvenimenti riguardanti la mancata visita del Papa alla uniSapienza.
Secondo la mia personale opinione egli ha sbagliato a non presentarsi, risultando il suo declino dell’invito a seguito delle contestazioni come un rifiuto del dialogo.
Rifiuto del dialogo che si è voluto far credere imposto dai contestatori, i quali non hanno vietato niente a nessuno, non hanno impedito a nessuno di esprimere in qualsiasi luogo ciò che desideri.
Risultando, quindi, un rifiuto di Benedetto 16mo di avere un pacifico e democratico confronto con la platea universitaria, richiedendo, invece, di andare a parlare a dei passivi ascoltatori.
buona notte, peppe