Cambiato tema

8 febbraio 2010 - 13:05 di Peppe

Il tema non mi piaceva più, quindi ho fatto qualche modifica:

  • ho ingrandito il font, passando da uno senza grazie (mi sembra fosse verdana) a georgia
  • ho riposizionato la sidebar con position:absolute invece che con float:right, grazie anche a piplos che mi ha aiutato a cercare l’errore.
  • ho tolto la sidebar dalle pagine con un solo articolo, visto che spesso era troppo lunga.
  • e sono passato al sistema di commenti disqus.

Speriamo che duri almeno un po’, prima di stancarmi di nuovo :D .

Numeri di versione

6 gennaio 2010 - 14:44 di Peppe

Mi hanno intimato di non imbrogliare (1) sul numero di versione del sito. Infatti ha molto poco da dirsi 2.0.

Elenchiamo le versioni, allora:

  • 1.0, ancora online.
  • 2.0, dimenticata.
  • 3.0, una specie di blog personale, con un layout fluido che molto spesso si allargava a dismisura (2). Era online su peppe90.net e blog.peppe90.net.
  • 4.0, lo spostamento, dopo circa un anno dalla morte del precedente, dell’archivio su questo spazio, con l’aggiunta di altri fogli di stile. Era, come dice la pagina info, una soluzione non completamente wordpress (3). Si chiamava “Sulla fronte del bisonte”.
  • 5.0, che sarebbe questa.

Quindi adesso vado nelle impostazioni di wp e cambio il nome… :P

(si nota che avevo un plugin da provare, vero?)

  1. mio fratello, l’infame []
  2. ma che si poteva scegliere, fra 7(?) possibili combinazioni []
  3. come anche la 3.0 []

Twitter via sms (quasi) gratis.

20 dicembre 2009 - 9:45 di Peppe

Quello che sto per scrivere vale da rete italiana, e solo per postare: non per leggere.

Per twittare via sms senza mandare messaggi internazionali in gran bretagna, fino a poco tempo fa l’unico modo era fare un piccolo abbonamento dati.

Se ci accontentiamo di un accesso writeonly, possiamo usare un metodo alternativo per twittare ovunque siamo a costi ridotti. Seguite la procedura:

  1. Registratevi su post.it, scegliendo un nome utente lungo al massimo 10 caratteri.
  2. Aggiungete il vostro numero di telefono nelle impostazioni di post.it, in modo da poter postare via sms su post.it.
  3. Andate su feedburner e dategli in pasto il feed del vostro blog su post.it: ad esempio, il mio è http://peppe.post.it/index.rss
  4. Sempre su feedburner, andate nella tab “Publicize” quindi cliccate su “Socialize” e compilate il tutto togliendo il segno di spunta a “include link” e settando “Post content” su “Body only”. Se volete potete aggiungere testo, scegliere quanti tweet massimi postare ecc…
  5. Inviate un sms al numero 3202023000 scrivendo: “#nomeutente.post.it#Contenuto del tweet”. Se tutto va bene entro circa mezz’ora (ehm…) dovrebe comparire il tweet (dei due tentativi che ho fatto uno è comparso in 15, l’altro in meno di 10 minuti, in ogni caso deve comparire quasi subito su username.post.it)

Il costo di quell’sms è quello di un comune sms inviato a un numero cellulare wind, quindi usando noi wind sms (l’attivazione è costosa, lo so. ma inviando più di 16 sms al mese conviene) si twitta quanto si vuole, a 2 eur mensili.

Il grande svantaggio, più grande di quanto si immagini, è che non c’è un metodo simile per leggere i tweet altrui, almeno adesso (ma a twitter sono molto dinamici, non so cosa abbiano in serbo[, e nemmeno in croato,] per il futuro).

ps: un’alternativa per far comparire i tweeet più rapidamente eliminando al latenza di feedburner esiste: usare la funzione “ultrapost” di post.it, ma tale funzione aggiunge un link abbastanza lungo al tweet.

Ps: anche feedburner perde un po’ di tempo :( , la sua latenza è stata misurata in 30 minuti, minuto più minuto meno.

Stato d’assedio.

17 dicembre 2009 - 23:56 di Peppe

Siamo in stato d’assedio. Io mi rifiuto di guardare la tv, ma anche nelle edizioni online dei quotidiani e anche in blogosfera c’è una campagna di [auto]denigrazione in corso.

La Repubblica pubblica un articolo, l’ennesimo dicente le stesse identiche cose da immemore tempo, riguardo “i pericoli della rete” riferendovisi come se fosse il più malfamato dei quartieri del mondo: pedofili, giocatori d’azzardo, rapinatori, rivenditori di organi umani sono tutti su internet.

Poco importa che questi siano persone reali che compiono reati nel mondo fisico: vanno costrette ad usare metodi alternativi e non intercettabili per compiere i loro traffici: voglio vedere quando tutte le comunicazioni saranno sufficientemente cifrate come si potrà distinguere il pdf della divina commedia da un porno, senza averne le chiavi.

Poi, continuando con l’autodenigrazione (indotta?) ho letto su La Stampa, ma è presumibile lo abbiano detto anche altri, non so chi per primo, che google avrebbe rimosso le immagini del premier ferito dall’indice di google images. Cazzate. Quelle immagini li non ci sono mai state (direbbe così anche il Grande Fratello, lo so): non sono mai state indicizzate da googlebot-images. Se le avessero volute fare sparire non sarebbero nemmeno in google ricerca web o google news.

Altri in rete dicono che l’attentato è stato una montatura per buttare fango su internet, le ferite sono state fatte con trucco. Materialmente è possibile, i truccatori in guerra servono a far passare da feriti gente che non lo è, e in italia ci sono gruppi che si dedicano a questa nobile arte, ma è molto dubbio che sia una montatura: piuttosto silvio si è fatto tirare addosso il duomo, ma non si è fatto truccare perché in ogni caso ci sarebbero stati troppi testimoni, in una piazza piena come quella. È dubbio anche che silvio si sia fatto tirare addosso il duomo, perché avrebbe indubbiamente fatto sacrificare qualcun altro al suo posto.

La realtà è stata che il tizio ha fatto una cazzata. E adesso ne stanno approfittando per attaccare la rete, usando proposte scritte da chissà quanto tempo in attesa di una simile occasione. Questo ci fa pensare che qualcuno avrebbe potuto pagarlo: e questo qualcuno può essere chiunque da maggioranza o opposizione, uno stupido di pietro che vuole attaccare fisicamente il nemico o un silvio che vuole fare la vittima, oppure un furbo di pietro che vuole far passare silvio da vittima e far insorgere il popolo per le prossime censure che probabilmente compariranno. Ma è inutile fare questi discorsi, tanto non lo sapremo mai.

Uriel pensa che questa operazione sia stata organizzata (o almeno tollerata, comunque non bloccata, fallendo) dai servizi segreti, classicamente in mano all’opposizione: io credo che non siano stati necessariamente quelli italiani, se di operazione segreta si tratta. Probabilmente è un tentativo di instaurare un regime dittatoriale filo-usa in italia, per poi scaricarlo e invadere il paese esportando la democrazia, che (ora viene fuori il risultato del mindfucking di cui sopra) sarebbe un ottimo metodo per liberare il paese dall’oppressione in cui si trova.

Da questo pare che ci sia un golpe in corso, mi auguro che non sia così.

Ah, dimenticavo: in questi giorni la mia connessione è stata più lenta del solito.

Attentato! La falsa solidarietà al premier…

14 dicembre 2009 - 21:26 di Peppe

Nelle ore successive all’attentato nei confronti di San Silvio da Arcore si sono moltiplicate su internet e nel mondo reale le manifestazioni a supporto o contro l’aggressore. Quelle a favore crescevano molto velocemente, circa 100 fan al minuto, quelle a favore un po’ meno: i sostenitori del Silvio erano impegnati a confortarlo e non avevano tempo da perdere.

Tutto questo succedeva ieri… Oggi, ignoti, hanno preso con la forza o meno alcuni gruppi, anche da 300mila utenti, e li hanno rinominati in gruppi di solidarietà al premier.

Ora, se questi sono “i moderati di destra”, come disse qualcuno nel mio feed reader, c’è da piangere.

E adesso è davvero la fine. Smetto di occuparmi di questa vicenda.